Come funziona la filtrazione oleodinamica
La filtrazione oleodinamica è un elemento fondamentale per il corretto funzionamento e l’affidabilità degli impianti oleodinamici. All’interno di un circuito idraulico, infatti, l’olio svolge la funzione di trasmettere energia e movimento e deve mantenere caratteristiche adeguate per garantire prestazioni costanti nel tempo.
La presenza di contaminanti nel fluido può compromettere il funzionamento dei componenti, favorendone l’usura e riducendo l’efficienza del sistema. Per questo motivo, la filtrazione dei fluidi idraulici ha l’obiettivo di ridurre la presenza di particelle e altre impurità, contribuendo a mantenere il livello di pulizia ottimale richiesto dall’impianto.
Ma come funziona un sistema di filtrazione oleodinamica? Quali sono i principali tipi di contaminanti e dove vengono installati i filtri all’interno del circuito?
Coms’è la filtrazione oleodinamica?
La filtrazione oleodinamica è un processo attraverso il quale i contaminanti presenti nel fluido idraulico vengono trattenuti dagli elementi filtranti, così da mantenere il fluido ad un livello di pulizia compatibile con le esigenze dell’impianto.
In un sistema oleodinamico, il fluido (nella maggior parte dei casi l’olio) è il vettore attraverso cui viene trasmessa l’energia. La sua qualità e il suo livello di contaminazione possono quindi influenzare direttamente il comportamento dei componenti e l’affidabilità complessiva del circuito.
La scelta del filtro dipende dalle caratteristiche del circuito, dal tipo di fluido utilizzato e dalle condizioni operative. Anche il suo posizionamento all’interno dell’impianto è determinante per garantire la protezione dei componenti e il livello di pulizia richiesto.
Perché è importante la filtrazione nei sistemi oleodinamici?
Anche particelle di dimensioni molto ridotte possono rappresentare un problema per i sistemi oleodinamici. Una corretta filtrazione contribuisce a mantenere la pulizia del fluido e a proteggere i componenti dall’usura.
Una filtrazione correttamente progettata contribuisce a:
- limitare la presenza di contaminanti nel fluido;
- proteggere i componenti del circuito;
- ridurre l’usura;
- mantenere le prestazioni del sistema;
- contribuire a prolungare la vita utile dei componenti;
- ridurre il rischio di guasti e fermi macchina.
Il sistema di filtrazione deve quindi essere considerato come parte integrante della progettazione e della gestione dell’impianto oleodinamico.
Quali sono i principali contaminanti dell’olio idraulico?
I contaminanti che possono essere presenti in un fluido oleodinamico possono avere caratteristiche e origini differenti.
Tra le principali categorie rientrano:
Contaminanti solidi
Sono costituiti principalmente da particelle che possono entrare nel circuito dall’esterno oppure essere generate durante il funzionamento dell’impianto.
La loro presenza può contribuire all’usura dei componenti e compromettere il corretto funzionamento del sistema.
Acqua
La presenza di acqua nel fluido può influire sulle caratteristiche dell’olio e sulla corretta operatività dei componenti. Il controllo della contaminazione deve quindi considerare anche la presenza di acqua, oltre alle particelle solide.
Aria
La presenza di aria nel fluido può influire sul comportamento del sistema e deve essere considerata nella gestione del fluido oleodinamico.
Contaminanti chimici
Anche alcune sostanze di natura chimica possono compromettere la qualità del fluido e le prestazioni dell’impianto.
Il controllo della contaminazione richiede quindi un approccio complessivo, che tenga conto delle diverse tipologie di contaminanti e delle caratteristiche specifiche dell’applicazione. Il monitoraggio della contaminazione consente di verificare nel tempo il livello di contaminazione e di intervenire in modo più efficace nella gestione del sistema, a partire dai filtri utilizzati.
Dove vengono installati i filtri oleodinamici?
Il posizionamento del filtro all’interno del circuito è uno degli elementi fondamentali per definire la funzione della filtrazione.
Le principali configurazioni comprendono:
Filtri in aspirazione
Sono installati sulla linea di aspirazione, prima della pompa, e hanno principalmente la funzione di proteggere la pompa dai contaminanti presenti nel serbatoio dell’olio. Per evitare perdite di pressione eccessive sulla linea di aspirazione, normalmente vengono utilizzati con gradi di filtrazione meno fini rispetto ad altre configurazioni.
Filtri di ritorno
Sono posizionati sulla linea di ritorno al serbatoio dell’olio e trattengono le impurità generate durante il funzionamento dell’impianto prima che l’olio rientri nel serbatoio stesso. In questo modo contribuiscono a mantenere più pulito il fluido presente nel serbatoio.
Filtri in linea e filtri di pressione
Sono installati sulle linee in pressione che dalla pompa portano ai componenti idraulici del circuito e vengono utilizzati per proteggere i componenti dalle particelle eventualmente presenti nel fluido. La scelta della soluzione dipende dalla pressione di esercizio, dalla portata e dal livello di filtrazione richiesto dall’applicazione.
Filtri “combinati” (ritorno/aspirazione)
Alcune soluzioni integrano in un unico corpo le funzioni di filtrazione in aspirazione e sul ritorno, con due linee separate. Questa configurazione può contribuire a semplificare l’impianto e ridurre gli ingombri.
Filtri Spin-On
Sono costituiti da una cartuccia avvitabile e possono essere utilizzati, in funzione della configurazione, sulla linea di ritorno o in circuiti ausiliari a media o bassa pressione.
Filtrazione, protezione dei componenti e affidabilità
La filtrazione deve essere considerata all’interno di una logica più ampia di protezione dell’impianto oleodinamico.
Un fluido contaminato può accelerare l’usura dei componenti e contribuire alla perdita di efficienza del sistema. Al contrario, una corretta gestione della pulizia dell’olio e la scelta del sistema di filtrazione adeguato possono contribuire ad aumentare la vita utile dei macchinari e a ridurre i tempi di fermo. La scelta del filtro non può quindi basarsi esclusivamente sul grado di filtrazione. È necessario considerare anche le caratteristiche del fluido, la pressione, la portata, la temperatura, il livello di contaminazione e le condizioni operative dell’applicazione.
Scopri di più sulla filtrazione oleodinamica
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